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Testata Pronto Soccorso

Pronto soccorso pediatrico aperto 24 ore su 24 Il Pronto soccorso pediatrico Meyer è il servizio dedicato alle urgenze ed emergenze sanitarie, aperto 24 ore su 24 per trattare problemi acuti urgenti e non risolvibili dal pediatra o dal medico di famiglia o da altri servizi territoriali disponibili.

Ogni giorno molte famiglie con bambini e adolescenti arrivano al Pronto soccorso in modo spesso simultaneo e con problemi clinici diversi fra loro per gravità e impegno assistenziale.

Per rendere il percorso di cura più idoneo e tempestivo è stata ripensata l’organizzazione dei percorsi e con essa quella degli spazi.

Il Pronto soccorso pediatrico, inserito nell'Area Attività intensiva e dell'emergenza, ha al suo interno un reparto di Osservazione Breve Intensiva. Triage Inizia al triage il percorso diagnostico assistenziale. Per identificare chiaramente e correttamente i percorsi, l’infermiere al triage attribuisce un numero da 1 a 5, e non più un codice colore, seguendo una scala nazionale, e indirizza il paziente al percorso idoneo in base alla complessità del caso, indipendentemente dal momento di arrivo.

Codici numerici

Codici numerici

Con la valutazione della sintomatologia il bambino/adolescente è indirizzato verso una delle tre diverse aree del Pronto soccorso dove è presente il personale medico e infermieristico dedicato alla cura e all’assistenza.

  • area per i percorsi a maggiore complessità
  • area per i percorsi a complessità intermedia
  • area per i percorsi a bassa complessità

 Oltre alle urgenze di tipo medico, il Pronto soccorso gestisce in stretta correlazione con il Trauma center dell’ospedale tutti i bambini che accedono con trauma sia isolato (fino all’età di 14 anni) sia trauma multidistrettuale.

Il Pronto soccorso pediatrico collabora con il Centro antiveleni di Careggi per le consulenze ed il trattamento dei casi di intossicazione nei soggetti di età pediatrica.

Gli spazi e i tempi dell'attesa

Il Pronto soccorso è organizzato in spazi e funzioni specifiche.

Area di attesa. È presente un punto di accoglienza che facilita il collegamento con il personale sanitario e dove è possibile ricevere informazioni sui servizi disponibili.
La funzione del personale dell’accoglienza è anche quella di spiegare le modalità e i percorsi del Pronto soccorso per un’attesa più consapevole e confortevole.
La chiamata avviene attraverso i monitor presenti nell’area di attesa che indicano il numero della stanza dove recarsi.
Il tempo dell’attesa può diventare occasione per leggere il materiale informativo e di educazione alla salute; nell’attesa i bambini possono anche leggere, giocare e guardare cartoni animati.

Area percorsi interna al Pronto soccorso. Il pronto soccorso dispone di 7 sale visita e di una sala di osservazione temporanea per trattamenti, consulenze ed esami diagnostici. Al momento della visita il paziente viene accompagnato all’interno del pronto soccorso dai due genitori o da un accompagnatore.
Dopo la visita, per definire meglio il quadro clinico, il medico può avere bisogno di fare alcuni accertamenti che possono comportare un’attesa.
Durante quest’attesa è a disposizione l’infermiere di flusso per dare informazioni e rassicurazioni sui tempi e sul percorso in generale. L’infermiere di flusso è ben identificabile dalla divisa ed è un riferimento importante per la famiglia.

OBI - Osservazione breve intensiva

Il medico in servizio al Pronto soccorso può disporre di trattenere il paziente nel reparto di osservazione breve intensiva, per un periodo di norma non superiore alle 48 ore.
L’Obi è necessaria per stabilizzare e osservare l’evoluzione clinica, eseguire terapie non possibili al proprio domicilio e accelerare il percorso assistenziale intra-ospedaliero.

ACAP - Ambulatorio della continuità assistenziale pediatrica

Nella maggior parte dei casi influenza, febbre, mal d’orecchi, bollicine, vomito o altri piccoli disturbi non necessitano di una valutazione medica urgente.
Durante il giorno ci si può rivolgere al proprio pediatra, durante la notte e nei giorni prefestivi e festivi alla guardia medica.
Il sabato, la domenica e nei giorni festivi gli assistiti residenti nella zona di Firenze possono rivolgersi all’ambulatorio della continuità assistenziale pediatrica, oltre che al pronto soccorso e alla continuità assistenziale (ex guardia medica).
L’Acap è all’interno dell’ospedale Meyer ed è possibile accedervi in due modi:

  • con prenotazione telefonica, chiamando il numero 055 5662915 il sabato dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00, la domenica e i festivi dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00;
  • se siete già al pronto soccorso ed è stato assegnato al vostro bambino un codice numerico di bassa complessità (4 o 5).
Aiutaci a rendere il Pronto soccorso più simile a come lo vorresti, rispetta queste regole e per informazioni rivolgiti al personale di accoglienza
  • Solo medici o infermieri danno informazioni sul percorso sanitario del bambino/adolescente.
  • Dopo il triage vi preghiamo di non allontanarti dalla sala d’attesa.
  • Durante l’attesa non dare da mangiare al bambino perché questo potrebbe rallentare alcuni percorsi diagnostici; chiedi sempre prima al personale sanitario.
  • Il rispetto e la gentilezza di operatori, familiari e accompagnatori concorrono a fare del Pronto soccorso un luogo sicuro e accogliente e permettono che le attività non siano interrotte.
  • È importante, durante l’attesa e la permanenza in ospedale, rispettare gli ambienti e aver cura di non disturbare gli altri utenti e gli operatori con comportamenti non appropriati a un luogo di cura.
  • In caso di comportamenti aggressivi o offensivi, sia fisici sia verbali, gli operatori del Pronto soccorso attiveranno gli interventi previsti in tali circostanze
Ricorda, queste informazioni sono a tutela della salute di tuo figlio. Parcheggio

Una volta fatto il triage, l’auto va spostata nel parcheggio. Il parcheggio è gestito dalla società Firenze parcheggi e il costo massimo è di € 4 per una sosta di 24 ore. Per chi possiede il tagliando disabili è gratuito.


CARTA RESPONSABILITÀ E DIRITTI - ITA

INFORMAZIONI PAGAMENTO TICKET

CODICE STP (italiano)

CODICE STP (albanese)

CODICE STP (arabo)

CODICE STP (cinese)

CODICE STP (francese)

CODICE STP (inglese)


Responsabile Staff
  • Patrizia Botarelli, responsabile S.S. emergenza e accettazione
  • Lucia Calistri, referente OBI
  • Marco De Luca, responsabile del programma aziendale di simulazione
  • Maria Giovanna Bianchi
  • Francesca Bronzini
  • Valentina Burzio
  • Marta Cellai Rustici
  • Camilla Conti
  • Martina Giacalone
  • Giulia Giusti
  • Francesca Grisolia
  • Ilaria Farella
  • Serena Marchetto
  • Maria Grazia Monaco
  • Luca Mugnaini
  • Laura Nanni
  • Alessia Nucci
  • Niccolò Parri
  • Claudia Saffirio
  • Serena Salvadei
  • Anna Salvatore
  • Daniela Seracini
  • Idanna Sforzi
  • Francesco Silenzi
  • Paola Stillo, Coordinatore Infermieristico
Collaborazioni
  • E’ centro nazionale di riferimento, in collaborazione con la Rianimazione, per il PBLS, Pediatric Basic Life Support (procedura di soccorso che ha lo scopo prevenire il danno anossico cerebrale favorendo la ripresa spontanea del circolo e della respirazione nei casi di arresto cardio-circolatorio) con il compito di organizzare annualmente corsi di formazione per esecutori, per istruttori e corsi di retraining.
  • Collabora con i più prestigiosi centri pediatrici del mondo, sia europei che extraeuropei, come il Children Hospital di Philadelfia e il Children Hospital di Boston, attraverso linee di ricerca condivise.
  • Nell’ambito della Conferenza Permanente degli Ospedali Pediatrici Italiani partecipa al gruppo di studio “I Dipartimenti Emergenza-Accettazione Pediatrici”. Il gruppo ha come obiettivi la stesura di protocolli e linee guida in pediatria d’urgenza, la definizione di percorsi clinico-diagnostici condivisi e l’educazione sanitaria, in particolare per quanto riguarda la prevenzione degli incidenti e degli avvelenamenti.
  • Organizza corsi EPLS (European Pediatric Life Support) ed EPILS (European Pediatric Immediate Life Support)
  • Fa da riferimento per la parte pediatrica agli specializzandi di Medicina d’urgenza e dei Master post universitari sull’Emergenza.
  • Partecipa al gruppo PIPER (Pain in Pediatric Emergency Room) che ha il mandato di produrre raccomandazioni sulla gestione del dolore in PS sotto l’egida del Ministero della Salute.