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BUONO A SAPERSI

Un bambino seduto per terra mangia un pezzo di parete di casa mentre al sorella, divertita, e la mamma, stupita, lo osservano

I bambini, si sa, sono dei veri curiosoni ed alcuni, nella foga esplorativa, hanno l’abitudine di mettere in bocca un po’ di tutto: per loro è quasi come un gioco.
Questa fase dura, in genere, solo i primi anni di vita ed è poi destinata ad esaurirsi, per la gioia e il sollievo delle mamme, stanche di sobbarcarsi corse mozzafiato per impedire al pargolo l’ennesimo assaggio proibito.

Questo atteggiamento del bambino, come detto, non deve preoccupare, soprattutto se scompare nell’arco di pochi mesi. Ci sono bimbi che, però, continuano e sono attratti in particolare dal muro e dal gesso. “Questa predilezione può rappresentare un campanello di allarme che può valere la pena di approfondire – spiega Giovanni Poggi, pediatra del Meyer – esiste infatti una correlazione tra l’impulso a mangiare questo tipo di materiali e la carenza di ferro. Un semplice esame del sangue può servire a togliersi questo dubbio”.

La medicina di una volta conosceva bene questo legame, oggi queste nozioni sono meno note alle nuove generazioni di medici. “Ma se vostro figlio è attratto irresistibilmente dal muro, non rimproveratelo e rivolgetevi al pediatra di famiglia per cercare di capire il perché”.