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PAROLA DI ESPERTO

a cura di Cesare Filippeschi, dermatologo AOU Meyer

Cosa è la psoriasi?
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica recidivante, non contagiosa, immuno-mediata, che si manifesta a carico della cute con chiazze di desquamazione e lesioni di diverso tipo. Ha una componente ereditaria. Ha un andamento con fasi di remissione e fasi di improvviso e repentino peggioramento. Talvolta oltre la cute può colpire anche le articolazioni provocando una forma di artrite psoriasica.

Ci sono diverse tipologie di psoriasi?
Indubbiamente accanto alla forma classica cosi detta a placche o volgare, che si presenta con chiazze squamose ai gomiti e alle ginocchia e alla nuca con diffusione nelle forme più gravi a tutto il corpo, possono esserci delle varianti più particolari e di difficile diagnosi: l’onicopatia psoriasica che colpisce le unghie, la psoriasi palmo/plantare, la psoriasi pustolosa e la psoriasi inversa, cioè delle pieghe (inguinali, ascellari, cavo popliteo, retro-auricolari etc.) . Infine, oltre alla già citata artrite psoriasica, esiste una forma grave eritrodermica che colpisce tutta la cute.

Quali sono i sintomi per riconoscerla?
Inizialmente si può presentare con una secchezza più accentuata del solito ai gomiti o alle ginocchia con possibilità di una desquamazione del cuio capelluto che viene definita dal paziente come una forfora eccessiva. Nei bambini talvolta tali desquamazioni possono essere presenti anche in zone particolari come il padiglione auricolare, le palpebre superiori e l’ombelico. Il grattamento peggiora la psoriasi. Generalmente la psoriasi non è molto pruriginosa nell’adulto, ma nel bambino tale sintomo è molto spesso presente e fastidioso. Talvolta le forme di artrite psoriasica possono comparire con sintomatologia dolorosa articolare con lesioni cutanee minime o assenti.

Quali sono le terapie?
Innanzitutto finalmente possiamo dire che qualche volta il sole e il mare fanno bene. Infatti se il paziente psoriasico arriva al periodo estivo con poche lesioni in conseguenza di una buona terapia invernale usufruisce di un periodo di benessere: una vera e propria elioterapia. Ovviamente sempre con utilizzo di opportuna protezione solare. Ci sono poi terapie locali che utilizzano agenti cheratolitici (cioè che riducono la squama) e cortisonici (che riducono la componente arrossata infiammatoria). Nelle forme più gravi si possono usare terapie per via orale come immunosoppressori e retinoidi o i più moderni farmaci biologici. Insomma una malattia cronico-recidivante, ma con molte possibilità terapeutiche che la tengono sotto controllo e permettono una buona qualità di vita al paziente.