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DALLA REGIONE

di Serena Consigli, Regione Toscana

La Regione Toscana promuove la donazione del latte materno, un gesto semplice, ma è molto importante perché può aiutare a vivere e a guarire i numerosi bambini che hanno bisogno di latte umano.

Il latte umano donato è utilizzato negli ospedali della Regione Toscana, come sostituto del latte materno, prioritariamente per la nutrizione dei neonati pretermine, ma anche di altri piccoli pazienti ricoverati nelle terapie intensive, affetti da patologie gastrointestinali, metaboliche, cardiache e renali che traggono giovamento da un alimento specie-specifico e altamente digeribile.

Il latte materno è l'alimento principe, le cui proprietà nutrizionali, protettive, stimolanti risultano evidenti soprattutto quando è assunto dai bambini più vulnerabili. Le mamme di questi piccoli, tuttavia, spesso non riescono a produrre una quantità di latte sufficiente, a causa dello stress e degli ostacoli che incontrano ad attaccare al seno il figlio nel periodo di degenza.

Il latte umano donato, nonostante che i necessari trattamenti di conservazione e sanificazione attenuino le qualità biologiche tipiche del latte fresco, rispetto al latte artificiale è più sicuro e offre evidenti vantaggi: è molto più tollerato, promuove lo sviluppo fisiologico e riduce il rischio di importanti malattie neonatali, come, ad esempio, l'enterocolite necrotizzante. Possono donare tutte le mamme che producono più latte rispetto ai bisogni del proprio bambino, che godono di buona salute, che conducono uno stile di vita sano e che risultano negative agli screening infettivologici (per HIV, HBV, HCV, LUE). Le condizioni per la donazione vengono accertate con un semplice controllo medico. La donazione del latte non comporta alcun problema per la salute propria o dei propri figli. Anzi, stimolare e drenare il seno, con frequenza e regolarità sostenibili, favorisce il benessere personale e una produzione di latte maggiore e prolungata nel tempo anche per i propri bambini. Si dona la quantità di latte ragionevolmente possibile e per il tempo desiderato. Ogni goccia è importante, specialmente se la mamma donatrice ha partorito da poche settimane, per le particolari caratteristiche che il latte ha in questa fase del puerperio. Il latte delle donatrici viene raccolto, conservato e distribuito dalle Banche del Latte; queste strutture sanitarie, di norma correlate ai reparti di Neonatologia, hanno anche il compito di garantire la qualità e la sicurezza del prodotto, attraverso un sistema specifico di controllo e trattamento definito dalle linee guida dell'Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato (AIBLUD). Cosa fare per donare. Si può contattare la Banca più vicina tra quelle che costituiscono la Rete Regionale delle Banche del Latte Umano Donato (ReBLUD) della Toscana. Il personale addetto potrà fornire informazioni necessarie per la donazione e, se richiesti, consigli per l'allattamento. Si può anche fare riferimento al consultorio oppure al punto nascita più vicini.

La mamma che decide di donare, riceverà a domicilio, o presso il punto di raccolta concordato telefonicamente, le istruzioni da seguire e tutto il necessario (tiralatte, biberon, etc.) per estrarre e conservare correttamente il proprio latte (che sarà ritirato dal personale delle Banche). Per maggiori informazioni: www.regione.toscana.it/-/banche-del-latte-materno