BUONO A SAPERSI
Con il termine pene curvo si intende un’alterazione della normale linearità del pene, che può essere presente in varie forme: anteriore, dorsale, laterale oppure informe intermedie cosiddette miste. Si tratta di una patologia congenita nella quasi totalità dei casi e che può essere quindi diagnosticata fin dalla più tenera età. Ovviamente l’anomalia sarà più evidente via via che il bambino cresce, anche perché l’erezione è lo stato in cui si manifesta maggiormente.
Ma anche una piccola deviazione del pene deve essere ritenuta allarmante?
I peni non sono mai perfettamente regolari e una lieve deviazione è fisiologica. Se questa però si presenta in modo più rilevante, è necessario procedere con la valutazione di uno specialista che deciderà il da farsi. Nell’età dello sviluppo, è opportuno fare i controlli ravvicinati a cadenza semestrale oppure annuale.
Quando c’è una indicazione a intervenire chirurgicamente sul problema?
Di solito si valuta l’ipotesi di procedere con un intervento chirurgico se la curvatura è superiore a 30 gradi.
Quali possono essere le conseguenze per i bambini che hanno questo problema?
La prima conseguenza è di ordine psicologico perché nell’età dello sviluppo capita che i bambini facciano confronti con i coetanei e la presenza di questa anomalia potrebbe creare dei complessi che è sempre bene gestire con accortezza. La seconda conseguenza si manifesta nell’ambito delle relazioni perché l’anomalia del pene potrebbe creare problemi nella sfera sessuale.
Cosa dobbiamo aspettarci dall’intervento?
L’intervento comporta di solito un paio di giorni di ricovero, necessari per monitorare l’andamento del piccolo paziente. Dopo l’operazione viene inserito un piccolo catetere che viene poi tolto prima della dimissione e della medicazione finale. Il dolore è ben gestito anche grazie ai farmaci che vengono somministrati dopo l’intervento. Ogni anno, al Meyer, ci prendiamo cura di circa un centinaio di bambini con questo problema.
Da cosa può dipendere il pene curvo?
Come detto nella quasi totalità dei casi si tratta di una patologia primitiva, ma non sempre questa malformazione è isolata. Infatti molto frequentemente è associata ad un’altra patologia che è l’ipospadia. Ma questo aspetto merita un approfondimento, in una prossima newsletter.